Maria Esposito

Mi chiamo Maria Esposito e sono nata a Napoli nel 1974 in una famiglia numerosa. Sin da piccola ho sentito crescere in me due passioni: la cura verso l’essere umano e la danza. Due desideri che ho custodito dentro fino a trasformare il desiderio in progetto di vita. La scelta di studiare Psicologia e parallelamente la scelta di iniziare lo studio della Danza classica e moderna; il Master in Psicologia di Comunità e l’approccio alle Danze del Centro e Sud-America; la specializzazione in Psicoterapia Sistemico Relazionale e la scoperta e lo studio delle Danze orientali e popolari del mediterraneo. Un viaggio fuori di me, attraverso un percorso di conoscenza delle danze del mondo e un viaggio dentro di me, grazie allo studio della psicologia, delle emozioni, dell’inconscio.

Questi due binari, come quelli di un treno non si sono incontrati per tanto tempo pur crescendo contemporaneamente. Ma ad un certo punto è accaduto che, come in una fiaba, si sono incrociati, integrati fino a diventare un unico binario più forte e resistente. Ed è così che ho scoperto la possibilità di usare la danza nella psicoterapia e viceversa. Mi sono approcciata alla danzamovimentoterapia scoprendo sulla mia pelle che l’armonia tra le parti è il terreno fertile per far emergere la creatività, la progettualità, la cura.

Ed ecco che la Solidarietà, appresa e sperimentata per tanti anni nell’associazione di volontariato Amnesty International, la Cooperazione e l’Impegno vissuta nei gruppi di formazione e nei tanti gruppi di lavoro nei quali ho trascorso questi venti anni di vita professionale, il Divertimento e la Creatività gustati nei percorsi di formazione artistica vissuti da allieva e da didatta, Professionalità e Tecnica affinate nei percorsi di formazione sono diventati un unico mondo che muove il mio pensiero, il mio sentire e il mio agire tra le mura di casa, nello studio di terapia, nell’incontro con l’altro e sui palcoscenici.

Negli ultimi anni tutta questa ricchezza di emozioni, contenuti e incontri si è riversato nel progetto Concerto al Buio del violinista edo Notarloberti, nonché mio marito e padre dei nostri due figli. E per magia ancora una volta, tutto ha iniziato a fluire verso un’unica direzione e ad aprirsi ad una dimensione ancora più grande ed appassionante.

Alfredo edo Notarloberti

Mi chiamo Alfredo Notarloberti, ma mi chiamano tutti edo. Sono nato a Napoli nel 1972 ed ho approcciato agli studi del violino all’età di otto anni. La mia storia legata al violino mi ha portato a spaziare in diversi generi musicali quali il Blues, il Rock, la musica etnica del sud Italia, la musica Irlandese. Ho fatto parte di progetti indipendenti come gli Argine, Ashram, Corde Oblique e nel contempo ho prodotto diversi dischi da solista. Nel 2014 grazie all’iniziativa dell’associazione nazionale pro ciechi di Caserta, mi sono avvicinato al concerto al buio adottandone la forma e facendola diventare una forma di concerto esperienziale innovativa soprattutto quando il concerto approda alla Galleria Borbonica.

Il concerto si completa dunque con il buio pesto dei sotterranei napoletani acquisendo cosi la forma definitiva.

L’esperienza del concerto al buio unito e’ arricchito dall’intervento di danza di Maria Esposito, danzatrice, Psicologa e mia moglie.

Dall’unione dell’esperienza di musicista con quelle psicologiche, avvalorate dalle restituzioni del pubblico, e’ nata la teorizzazione della Buioterapia che mi vede ora impegnato nella sua definizione e diffusione.